Ultima recensione dell’anno! “Oltre le nuvole”, di Cristina Romano.

Oltre le nuvole – Cristina Romano

Buon pomeriggio a tutti (e buon ultimo giorno dell’anno!).

Quest’oggi sono qui per proporvi la mia recensione del romanzo di Cristina Romano, una giovane scrittrice appassionata delle parole e della natura.

Il titolo, “Oltre le nuvole”, definisce molto bene i concetti e il messaggio che con la sua opera l’autrice vuole trasmettere.

Ma andiamo con ordine.

Trama

Il romanzo è ambientato nel sud della Francia, dove il giovane scrittore Dominique, si ritrova a trascorrere una serata nella villa di sua nonna materna. Durante la cena di famiglia, egli conosce il giornalista Didier Martin e suo figlio Mathieu, appassionati d’arrampicata. La loro influenza fa accendere nel cuore di Dominique una nuova fiamma: e se, alla sua naturale e congenita attitudine verso il giornalismo e il mondo della scrittura avesse potuto unire anche la genuina scoperta della montagna e dei suoi incantevoli segreti?

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Durante gli studi universitari il giovane dà inizio al delineamento della sua figura di alpinista scrittore e, una mattina di Luglio, la vita sembra offrirgli quel di più che tanto stava aspettando: l’opportunità di scrivere un reportage sull’ascensione in free-solo di una montagna situata nella Patagonia Cilena.

Così, ha inizio il grande viaggio, a cui prendono parte anche Mathieu e Albert, giovane studioso e loro amico. Non tutti i sogni, però, sono sempre come li si immagina e i tre ragazzi, nel corso di quest’avventura, scorgeranno molto più di ciò che della natura ci si può aspettare. Cullati dal vento e dalla curiosità, continueranno il cammino montano, respirando a pieni polmoni e a cuore aperto gli elementi essenziali di quella vita così straordinaria.

Il viaggio nella vicenda e le mie impressioni

Ho trovato le descrizioni davvero affascinanti, a tratti, direi quasi oniriche.

L’autrice è riuscita a rendere bene le immagini, tanto da portarmi a sognare ad occhi aperti come se fossi stata anch’io parte del viaggio di Dominique.

«E’ difficile da spiegare, ragazzi, ma mai come in quei momenti avverti un senso di completezza e appagamento; ti senti davvero parte della parete, come fossi una sua naturale appendice. Non hai paura, senti – forse a torto – che non può accaderti nulla; sei pervaso da un senso di profonda fiducia tanto nella montagna quanto in te, nei tuoi piedi e nelle tue mani. Scali sentendo solo il rumore del vento e dei tuoi battiti e, quando arrivi in cima, non è un senso di vittoria sui pericoli della natura quello che provi ma soltanto un senso di calma infinita.»

Una storia affascinante in tutte le sue forme, in grado di far avvicinare chiunque alla natura, così preziosa e, ahimè, alquanto trascurata e sottovalutata al giorno d’oggi.

La natura, tuttavia, nasconde insidie e pericoli, come anche la vita di tutti i giorni. Riusciranno i giovani alpinisti a sovrastarli e a rimanere illesi con la sola arma della passione per la scrittura?

Se volete scoprirlo, vale la pena andare avanti con la lettura del romanzo di Cristina Romano, che ha saputo descrivere i dettagli, anche quelli più spinosi, con la giusta delicatezza d’animo.

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Dominique non si è lasciato frenare dalla paura. Malgrado l’accadimento di un evento inaspettato che lo ha sconvolto nel profondo, è riuscito a rialzarsi ed è entrato in possesso di un’altra arma: il coraggio. Il coraggio di ripartire, sia psicologicamente che nel pratico, per un nuovo progetto, o come piace definirla a me… per una nuova occasione: un reportage nella capitale Zambiana. Qui s’imbatte in una realtà altrettanto complicata, dove la mano dell’uomo può essere brutale.

“«Quando sei immerso nella tua realtà, non ti rendi veramente conto di cosa significhi tutto questo: per quanto ti puoi sforzare di immaginarlo, è solo quando ti ci ritrovi dentro che scopri come sono davvero le cose.»”

Il giovane giornalista non riesce a capacitarsi di molte azioni, ma capisce presto che non sempre le sue domande debbano avere una risposta. A volte, infatti, l’unica possibile è proprio il silenzio.

E, quando il silenzio non basta, è lì che deve entrare in gioco la scrittura: qualcosa è accaduto e merita di essere raccontato. L’avventura di Dominique in Africa è tra queste. Un intreccio di emozioni forti, di nuove conoscenze e scoperte, porterà il giovane giornalista ad aprirsi con la figura femminile di Karine, la quale smuoverà qualcosa nel suo animo e porterà alla luce i suoi vecchi timori, aiutandolo a superarli.

Ma la ragazza basterà a placare le inquietudini di Dominique?

Negativo, miei cari, non posso rispondervi. Ma qualcosa posso dirvi… continuate a leggere, perché Dominique non si è accontentato delle precedenti escursioni. Infatti, un altro progetto lo farà partire per il Karakorum, dove potrà ammirare assieme ai suoi compagni un paesaggio lunare in cui il tempo sembra quasi essersi fermato. Il cammino li porterà nel villaggio di Baltistan, adorno di case costruite in pietra e vogliose di essere esplorate.

“«Il Baltistan è proprio questo» disse Afzal. «E’ la possibilità di riandare indietro nei secoli: quello che invece in molti altri luoghi del Pakistan, nel bene o nel male, non è più possibile. Gli abitanti di questa zona continuano a portare avanti le loro tradizioni rurali, anche se la povertà li ha portati a cercare nuovi modi di sopravvivere.»”

 Purtroppo, però, anche qui la mano dell’uomo ha contaminato la bellezza del paesaggio: spazzatura, rifiuti di ogni genere, attrezzatura rubata e accampamenti selvaggi. I giovani giornalisti esploratori scattano le prime fotografie per il reportage, ma riescono a trovare un po’ di tempo anche per ristorarsi sulle rocce ed ammirare panorami mozzafiato.

Il resoconto finale

Un romanzo toccante, da leggere con il cuore in mano (altrimenti questo rischierà di andarvi in gola, fidatevi!). I momenti di tensione, ma anche di tenerezza profonda, vi toccheranno corde che fino ad ora non sapevate di avere. Le parole hanno un grande potere e chi meglio di Cristina Romano poteva esprimerne il concetto?

Correre il rischio è fondamentale nella vita. Abbiate coraggio, non lasciatevi frenare dalla paura. I sogni hanno bisogno di questo, di passione, di curiosità. E Dominique ha dimostrato di averne.

 E tu?

Da che parte preferisci stare?

Vuoi rimanere giù, alle basi della montagna, oppure vuoi vedere che cosa si prova, che cosa c’è lassù, sulla vetta?

Questo racconto è la dimostrazione che, nonostante le raffiche di vento, nonostante le scalate che sembrano troppo ardue e nonostante la vetta possa sembrare irraggiungibile, vale la pena sognare alto… oltre le nuvole.

E allora facciamolo: sogniamo, che quest’anno possa portarvi tanta serenità, ma soprattutto lo stesso brivido d’avventura che ha avuto Dominique durante lo splendido viaggio tra queste pagine.

Buon 2020 a tutti,

possa la lettura essere sempre in vostro favore…

Link all’acquisto

Contatti dell’Autrice

Rebecca Renna, autrice e blogger.

Contatti

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