– Sulle note di Gennaio: Rubrica musicale mensile

Buongiorno a tutti!

Come state?

Il nuovo anno è iniziato, ha spalancato le serrande e non ha nessuna intenzione di richiuderle. Ebbene sì, indietro non si torna. Anzi, tutto il contrario.

Si va, avanti tutta!

E così, mi è balenata in testa un’idea… quale miglior maniera di salire sul galeone, pronti per navigare con la propria ciurma lungo il cammino delle prossime avventure, di una buona dose di musica e dunque, della giusta colonna sonora?

 

piano-1655558_1920

Quest’oggi, per l’appunto, parleremo proprio di questo. Quali note vi hanno fatto compagnia durante la notte, durante le passeggiate lungo le strade innevate, oppure accanto al camino?

Ancora meglio…

Quali vi hanno cullati in direzione del sonno… quell’attimo prima di dormire e abbandonarsi accanto a Morfeo?

Nell’attesa di una vostra risposta, vi condivido le canzoni con cui ho avuto a che fare in questo primissimo tempo del 2020. Spero vi suscitino tante e belle emozioni. Ne abbiamo tutti un gran bisogno.

  • Don’t look back in anger, Oasis

Vi è mai capitato di stupirvi di fronte alle note di una canzone che non ascoltavate da tempo immemore? Come se la sua melodia facesse irruzione nel vostro cuore per la prima volta? Ebbene, questo è ciò che è successo a me nel caso citato.

Consiglio: provate anche la versione Don’t Look Back In Anger (Cover) · Columbia

Take me to the place where you go

Where nobody knows if It’s night or day

Gonna start a revolution from my bed

‘Cause you said the brains I had went to my head 

Step outside ‘cause summertime’s in bloom

Take that look from off your face

‘Cause you ain’t ever gonna burn my heart

E allora l’ho fatto anch’io. Ho cominciato una rivoluzione buttandomi giù dal letto, sfoderando un energico sorriso e tralasciando tutto il resto. Ho giurato a me stessa che solo e soltanto per mia volontà, avrei incendiato il mio cuore. Ho deciso che sarebbe dipeso totalmente da me.

Link all’ascolto

Testo e traduzione

  • It’s all coming back to me now, Celine Dion

Quanti di voi si sono ritrovati in quel mood solitario con i fazzoletti alla mano, lacrime pronte all’uso e film romantici devastanti? Su, su! Non siate timidi!

Keep your hands up in the air!

Non c’è mica niente di male, sapete? E se vi aggiungete anche la colonna sonora giusta, sfogarsi vi fa solo bene. Celine Dion ne sapeva più di qualcosa quando ha intonato:

There were nights when the wind was so cold

That my body froze in bed

If I just listened to it right outside the window

There were days when the sun was so cruel

That all the tears turned to dust

And I just knew my eyes were drying up forever

I finished crying in the instant that you left

And I can’t remember where or when or how

And I banished every memory you and I had ever made

It’s so hard to resist

And it’s all coming back to me

I can barely recall

But it’s all coming back to me now

Un amore che finisce, un tradimento, una bugia o parole non dette. Succede. E, anche quando ci sembra di averla scampata o di averla superata, la musica ci riporta a quei momenti e tutto ci torna di nuovo indietro. Come se stessimo vivendo ancora quel tutto una seconda volta. Anche questo fa bene. I ricordi fanno bene.

Link all’ascolto

Testo e traduzione

  • The sound of silence, Disturbed 

Dulcis in fundo… the last but not least…

Una scoperta delle ultime ore è la versione del classico di Paul Simon rifatta dai Disturbed. La definirei una bomba ad orologeria per il cuore.

Consiglio: Ascoltatela a volume altissimo, con le cuffie, al buio, a notte fonda. Farà tutt’altro effetto.

Hello darkness, my old friend

I’ve come to talk with you again

Because a vision softly creeping

Left its seeds while I was sleeping

And the vision that was planted in my brain

Still remains

Within the sound of silence

Personalmente, ha rafforzato dentro di me i ricordi (indelebili, oramai) che ho disegnato per qualche tempo, insieme ad una figura che, ora più che mai, ha un posto speciale nel mio cuore.

Link all’ascolto 

Testo e traduzione

In conclusione e nella speranza di avervi fatto sentire un po’ meno soli (e questa è la grande capacità che la musica irradia ogni giorno), vi lascio con un augurio per il mese di Febbraio che sta arrivando:

Scegliete sempre l’emozione, che sia questa positiva o negativa, che sia amore o dolore, che sia tristezza o gioia, non importa. Non chiudetevi. Arrabbiatevi pure, se necessario. Posso giurarvi che sarà sempre meglio che starsene nell’assenza. Perché, in quello che proverete ci sarà… essenza.

La musica può nominare l’innominabile e comunicare l’inconoscibile.

(Leonard Bernstein)

Ciao, ciao!

-Rebecca

Contatti

 

 

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...