Alice Kavalla – Tu, davanti ai miei occhi: Recensione!

Recensione del libro di Alice Kavalla “Tu, Davanti ai Miei Occhi”

Buonasera a tutti!

Come state?

Quest’oggi sono qui per una nuova recensione. Si tratta del libro di Alice Kavalla, un romanzo intenso, i cui salti temporali faranno sognare chiunque deciderà di approcciarsi ad esso con occhi e cuore aperti.

Il prologo si apre con la classica scena da film: un bicchiere di champagne… bollicine ad alta quota. Arianna si gode il suo viaggio e, insieme ad esso, il ricordo degli ultimi anni.

Con l’utilizzo del flashback, l’autrice chiude il sipario al presente e ci riporta al passato, quando la protagonista del suo racconto era un’adolescente con le aspirazioni e i sogni propri di quell’età. La prerogativa di Arianna sembra, infatti, essere una vacanza in montagna. Sul treno, l’incontro con un ragazzo… o meglio, il ragazzo!

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I giorni trascorrono e, dopo un countdown che separa la protagonista dalla partenza, finalmente la data fatidica è arrivata: si parte per la montagna. Arianna è spensierata e felice di riabbracciare i vecchi amici di sempre, come Giorgia, compagna di chiacchiere e di scorpacciate di budini al cioccolato.

Mi ha colpita molto il temperamento di Arianna, in cui sicuramente molti di voi si ritroveranno, ma soprattutto si sentiranno vicini alla sua personalità, così intensa e positivamente prepotente. A 17 anni anch’io davo importanza a quei piccoli problemi che allora sembravano vere e proprie catastrofi (e che adesso, invece, addirittura mi mancano! ndr).

“Avevo solo diciassette anni e una gran voglia di vivere, anche sotto un diluvio universale.”

L’autrice ci delizia con le descrizioni del luogo montano, una piacevole compagnia allo sfondo emotivo degli avvenimenti.

“La luna brillava e illuminava l’intera vallata. La cascina, che si trovava in mezzo ai prati, era rischiarata da mille luci. Già da qualche curva prima dell’arrivo, si sentiva la musica in sottofondo.”

Ma, veniamo alle cose serie. Una sfrecciata in motorino, una voce inconfondibile… Marco, il ragazzo dallo sguardo penetrante che fa battere il cuore di Arianna, è l’indizio più interessante di tutta la vicenda.

Indizio, per l’appunto. Perché non ho intenzione di anticiparvi nulla!

Così, tra partite di pallavolo (un po’ alla Mila e Shiro, ndr), cotte clandestine e inviti inaspettati, la protagonista e i suoi amici conducono la loro adolescenza lungo le pagine dell’autrice.

Emozionante l’uscita con il ragazzo dei suoi sogni, Marco, nella cascina di suo zio, davanti a quel panorama mozzafiato “che riempiva l’anima”. Il cielo blu, nuvole bianche come panna montata, il profumo intenso di quell’amore sbocciato tra le margherite e negli animi dei due ragazzi.

Però… (eh, già, c’è un però, ndr) se non fosse Marco l’unico ragazzo in grado di sconvolgere l’animo della Arianna?

Infatti, nel suo cuore esiste anche un’altra figura, quella di Alberto, che Ari ha sempre considerato un amico, fino a quando i loro occhi s’incontrano durante la notte delle stelle e allora è come se s’incrociassero per la prima volta.

“Dentro di me il cuore incominciò a battere forte forte. Non lo potevo controllare. Emanava un buon profumo e la sua mano calda sul mio collo freddo mi diede una sensazione di benessere immediato. Dalle nostre labbra non uscì nulla, come se avessimo paura di esprimerci…”

(Io qui avrei utilizzato il congiuntivo trapassato… avessimo avuto, anche in vista dell’”uscì”, qualche parola prima, ma a parte l’ortografia, questa frase mi ha davvero emozionata!)

Così, mentre Ari è in balìa dell’istinto, mentre la razionalità lotta per condurla a prendere una decisione, la confusione s’impadronisce del suo animo romantico e nonostante la sua attitudine rispettosa, è in bilico.

“Volevo credere negli occhi azzurri di Marco, nelle sue parole, nei suoi abbracci. Volevo credere che questo fosse vero amore.”

Quale sarà la decisione giusta da prendere? Continuare ad aspettare, invano, l’arrivo di Marco alla luce delle stelle, oppure abbandonarsi all’affetto di Alberto?

Se volete scoprire la scelta di Arianna, leggete questo romanzo. Potreste rimanere davvero piacevolmente sorpresi. Non fatevi scoraggiare da qualche piccolo errore grammaticale, probabilmente di battitura. Il romanzo di Alice Kavalla vi farà sognare.

E, a proposito di sogni… quale dei due ragazzi tormenterà la mente di Arianna mentre dorme tra le braccia di Morfeo? Eeeeeh no! Non posso proprio darvi la risposta. Per saperne di più, dovete proseguire lungo le pagine di Alice. Colpi di scena assicurati!

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Una storia bella che scalda il cuore, leggera nella sua imperfezione, ma anche cruenta, sofferta.

“Lo strinsi, come da ragazzini, attorno alla vita e mi lasciai andare. Che sensazione bella, quando ti prende la leggerezza. Perché la leggerezza ti inonda, è dentro di te, ti rimette in equilibrio, ti fa cadere i macigni che hai sulle spalle. Peccato che come la felicità, è effimera, dura un attimo.”

L’amore, il primo amore, quello che da sempre ci viene illustrato nelle favole, è davvero tale o è solo una trappola entro cui si è destinati a rimanere per sempre?

Alt!

Credevate davvero che vi avrei lasciati così?

Miei cari, tutt’altro. È arrivato il momento di confessarvi che la giovane Arianna è cresciuta, tutti lo sono. Infatti, ecco che ci ritroviamo vent’anni dopo, in un monolocale le cui pareti sono un rifugio per la protagonista che, nel frattempo, ha costruito legami con altre persone, tra cui Diego, un collega di lavoro. E così, l’immagine degli amori adolescenziali passa in secondo piano. Il matrimonio con lui è imminente, ma una brutta scoperta rende vano il progetto e il sogno di una vita.

L’autrice ci riporta così al 2018, l’anno che nel romanzo rappresenta il suo odierno presente. Eppure, non è detto che l’influsso del passato non possa ripresentarsi nuovamente. I ricordi indelebili degli anni adolescenziali, infatti, torneranno inevitabilmente nella vita della protagonista e il lettore verrà coinvolto in pieno nelle sue avventure. Coinvolto al punto da voler lui stesso pronunciare una delle frasi più intense di tutto il romanzo:

“Sei un dolcissimo ricordo del passato che ha bussato alla porta del presente.”

 

Un trasporto emotivo pazzesco, fonte di buon umore, ma anche di commozione. Componenti di cui, a mio parere, abbiamo tutti notevolmente bisogno.

Buona lettura!

P.s. Voglio ringraziare immensamente l’autrice per aver citato, nel suo capitolo “RICORDI”, uno dei miei film preferiti, “Dirty Dancing”. Vi consiglio di leggere il romanzo di Alice Kavalla, con la colonna sonora di questo in sottofondo. Credetemi, i fazzoletti saranno necessari!

Link per l’acquisto

  • Versione cartacea:

https://www.amazon.it/TU-DAVANTI-AI-MIEI-OCCHI/dp/1709825812/ref=tmm_pap_swatch_0?_encoding=UTF8&qid=&sr=

  • Versione e-book

Pagina FB del libro 

 

Rebecca Renna, autrice e blogger.

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