Quando il jeans non è solo un capo, ma una nuova chiave per vivere: “La vita in bianco e Jeans”, il nuovo libro di AntonyWeb

Buonasera miei cari lettori! Come ve la state passando?

Oggi sono qui per parlarvi di una fresca uscita: “La vita in Bianco e Jeans” è il nuovo libro di Antonio Renna (in arte AntonyWeb, nonché mio papà!), una chiave di lettura diversa dall’ordinario su quanto concerne la quotidianità e il cambiamento che ne deriva.

Non importa se abbiamo 14, o più di 60 anni, la filosofia bianco & jeans funziona sempre, è semplice, gratuita e migliora lo stato di benessere psicofisico.
Ci sono infiniti esempi di composizioni in coppia nella vita che sono diventati delle vere icone nei nostri pensieri: le fragole e la panna, un calice di vino davanti ad un tramonto, un secchiello pieno di pop-corn al cinema o la gonna mini e il tacco alto, il rossetto rosso e il solo mascara, e perché no, il bianco ed il jeans.
Abituiamoci quindi, all’idea di poter vivere una giornata con tutte le cose citate prima ed in particolare, al mare, in montagna o in campagna con un libro tra le mani:
“La vita in bianco & jeans” di Antony Web
Vestiamo la nostra anima di una nuova vita finalmente!

È con queste parole che l’autore apre la sua opera, lasciandoci a bocca aperta sin da subito. “La vita in bianco e jeans” infatti, non è un semplice libro, bensì un vero e proprio prêt a porter da tenere sempre a portata di mano. Vi è mai capitato di essere estremamente sicuri di ciò che avevate di fronte? Ecco, dimenticatevene. La convinzione è un mezzo molto potente, ma se vi dicessi che in qualche modo, non porti giovamento in qualsiasi frangente? Se vi ho incuriosito almeno un po’, seguitemi ancora per qualche riga.

Almeno una volta nella vita, ognuno di noi si è sentito perso, smarrito, scoraggiato. In questi casi, che cosa sarebbe meglio fare? Il nuovo libro di Antony Web offre delle chiavi di lettura che, ci scommetto, non avevate ancora considerato. Il cardine della filosofia in bianco e jeans è proprio la chiave infatti, quella per mettere in moto l’esistenza, per ripartire in maniera diversa, inaspettata… ma semplice.

La semplicità sarà il primo aspetto che dovrete tenere a mente per stare bene con voi stessi. Il secondo, ma non per importanza, riguarda ciò che noi tutti ricerchiamo e a cui aspiriamo… la felicità. Questa signora con la F però, non va certo a passeggio da sola. Infatti, miei cari, forse non sapete che la “Ragazza Felicità” -così la definisce l’autore-, si fa lunghe camminate a braccetto con sua cugina, la “Ragazza serenità”. Potrebbe sembrarvi un concetto banale, eppure la presenza di entrambe, è condizione necessaria e sufficiente perché si raggiunga l’una, piuttosto che l’altra. In parole povere… non si possono separare!

“La vita in bianco e Jeans” è un viaggio da fare con se stessi o in compagnia… questo, poco importa. Ciò che è fondamentale però, è la voglia di mettere in discussione ogni cosa, di cambiare i propri piani, di smussare i paradigmi dell’esistenza. Senz’altro, Antonio Renna, c’è riuscito.

E voi? Siete pronti?

LINK PER L’ACQUISTO

Inevitabile che mi abbia coinvolta particolarmente. È stata un’esperienza che ho apprezzato infinitamente, perché mi ha arricchita di prospettive che certamente non avevo mai avuto occasione di considerare. Spero con tutto il cuore che sarà così anche per voi.

Come sempre, buona lettura a tutti.

Rebecca Renna, autrice e blogger.

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Dalla stessa autrice di “Tu, davanti ai miei occhi”… il nuovo romanzo leggero come una “Piuma”, di Alice Kavalla

Recensione del nuovo romanzo di Alice Kavalla, “Piuma”.


Anita e Andreas sono i protagonisti del nuovo romanzo di Alice Kavalla, “Piuma”. Se il nome dell’autrice non vi è nuovo, avete proprio ragione, perché ho avuto occasione in passato di leggere e recensire un suo splendido lavoro, vi lascio il link qui, se vi interessa.

Anita, dopo aver interrotto la relazione con Giorgio, ha deciso di smettere di farsi troppe domande. Vuole ricominciare a vivere e a stare bene con se stessa. Andreas (uno dei miei nomi preferiti, oltretutto, ndr), dopo sei mesi di convalescenza a causa di un infortunio sul campo, abbandona la sua vita da soldato e torna dai suoi fratelli Thomas e Giulia. Vuole capire come sia cambiare rotta e mettere da parte per un po’ l’adrenalina che lo ha, per gran tempo, accompagnato. Dopo la morte di suo padre, Andreas è rimasto in stallo, mentre suo fratello Thomas, ha provato ad andare avanti e a costruirsi un futuro. Ma Andreas è diverso, non si è mai innamorato, tantomeno intende farlo… per quanto riuscirà a resistere a questo progetto? Se volete scoprire qualche dettaglio in più a riguardo, rimanete con me: ne stanno per succedere delle belle.

Mentre Anita si mette in viaggio verso la Liguria, fa capolino in un incontro: due ragazzi Austriaci che hanno deciso di girare per l’Italia. Ma questi non sono altro che Thomas e Julia, proprio la famiglia di Andreas. Curioso il destino, non è vero?

Anita trascorre con loro diversi giorni, durante i quali instaura un rapporto di leggerezza con Thomas. Che ci sia sotto qualcosa di più da parte di entrambi? Ciò che è certo è che Giorgio resta oramai un lontano ricordo. Il trio decide poi di dirigersi ad una festa in spiaggia a pochi passi dal centro di Varigotti, dove la musica al chiaro di luna li rapisce con il suo ritmo. Poco tempo dopo, Thomas si allontana, lasciando le due ragazze da sole. Proprio in quell’istante, una stretta fastidiosa invade il braccio di Anita: l’individuo non è uno sconosciuto, è Giorgio, il suo ex ragazzo.
Curiosi di scoprire come va avanti la storia? Allora, rimanete con me.

Quell’incontro indesiderato infatti, sembra solo che peggiorare, perché Anita si ritrova con una guancia sanguinante e poco dopo violentemente sbattuta a terra. Quando il peggio sembra stia per arrivare, Thomas si mette in mezzo e la salva. Ma… un momento… siamo sicuri che si tratti di Thomas? E se fosse il fratello sbagliato?
Come avrete già intuito… no, l’identità dell’uomo che ha prontamente aiutato Anita, è proprio quella di Andreas. Ve lo ripeto: il destino è curioso!

Ad ogni modo, i due rimangono immediatamente folgorati. Andreas ha un animo profondo, come gli abissi del mare, ma spesso non accenna ad ammetterlo. Forse perché, proprio in quel suo profondo, si nascondono ombre e fragilità.

“Il rumore delle onde si infrange sugli scogli e avrei voglia di tuffarmici dentro. […] Il mare è calmo e per un momento mi lascio coinvolgere da questo stato di pace.”

L’amore fa proprio un certo effetto, concordate? Le stelle sembrano più immense, la luce più luminosa, i colori più intensi… che sia proprio questo sentimento che coinvolgerà i nostri protagonisti?

Però, un bel giorno, ognuno di loro torna da dov’è venuto, torna alla base… Andreas in Austria e Anita a Milano, dove è riuscita a trovare un lavoro in una piccola impresa edile come segretaria. Eppure, il nuovo lavoro non è sufficiente a distrarre la nostra protagonista dai tanti pensieri e, tra di essi, vi sono proprio gli occhi magnetici di Andreas.

“Non c’è niente che me lo levi dalla testa. Mi ha talmente scombussolato che, nonostante si sia trattenuto con noi solo qualche ora, mi è rimasto indelebile nella memoria.”

Così, il destino ci mette nuovamente lo zampino… e Anita riceve una lettera. Ma quale dei due affascinanti fratelli sarà il mittente?

Ben presto, qualche pagina dopo, l’autrice ci regala un cambio di rotta: siete curiosi di scoprire a cosa mi riferisco? Allora dovete assolutamente leggere “Piuma”, un romanzo dal carattere esuberante.

Il passato turbolento del militare Andreas creerà conflitti nell’animo di Anita? Oppure le loro paure e fragilità li uniranno fino a raggiungere il paradiso?

Nonostante i colpi di scena, una certa Stefanie che riguarda la vita di Andreas e altri avvenimenti non previsti, metteranno a dura prova le fila della trama di tutti i protagonisti. Pronti a scoprire che cosa accadrà?

Alice Kavalla è una garanzia d’emozioni: leggere il suo romanzo vi lascerà con il cuore soddisfatto.

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Come sempre, grazie all’autrice per avermi scelta e buona lettura a voi tutti!

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Perdersi, inseguirsi e poi… ritrovarsi! Recensione del nuovo romanzo di Alissa Hope, “Ti inseguo… nell’ombra”.

Recensione del nuovo romanzo di Alissa Hope, “Ti inseguo…nell’ombra”:

Buon pomeriggio a tutti, come andiamo?

Oggi vi presento il nuovo romanzo di Alissa Hope, “Ti inseguo…nell’ombra”. Se il nome della nostra autrice non vi è nuovo, avete ragione. Infatti, Alissa Hope ha pubblicato un precedente capolavoro (correlato a quello di cui parleremo oggi), “Ti perdo nel buio”, di cui trovate la mia recensione qui.

La vicenda riprende da dove si è interrotta, con una Kimberly costretta ad affrontare le conseguenze che il destino ha deciso per lei. Per chiunque avesse letto il primo volume, sa bene a cosa mi riferisco, ma prometto di mantenere il segreto, in modo da suscitare la curiosità anche di altri lettori.

Brian, apparentemente, sembra sempre lo stesso ragazzo dal vizio facile. Sarà davvero così?

Se volete saperne di più, restate con me.

Dopo l’avvenimento che ha cambiato per sempre la vita di Kim infatti, Brian sembra a tutti noi deciso a rimanere in disparte. Eppure, non è così. Pian piano, Kimberly conoscerà un Brian diverso da quello che tutti noi, come lei, abbiamo conosciuto. Le starà accanto, la seguirà prontamente nei suoi progressi e la farà sentire amata e desiderata. Entrambi scopriranno di volersi più di quanto possano immaginare. Chi dei due sarà il primo ad arrendersi al sentimento?

Quello di cui siamo certi è che Brian ha da sempre una repulsione per l’amore, forse perché amare implica abbassare le proprie difese all’altro e questo, credetemi, spaventa il nostro protagonista più di ogni altra cosa.  

“«Biondina, non è più facile per me lasciarti andare via. Spero che riuscirai a sfondare questo muro che mi hanno costretto a innalzare per nascondere il mio cuore» sussurro per timore che mi possa sentire. Sfioro delicatamente i suoi splendidi e soffici capelli.”

Brian è estremamente convinto che in amore si soffra soltanto, ma in un piccolo spazio in fondo al suo cuore, si sta facendo strada una scintilla: sarà questo il motore che sradicherà la sua convinzione?

Vedrete un Brian diverso rispetto al primo capitolo di questa saga. Lo vedrete come non lo avete mai visto: vulnerabile.

Siete sicuri di essere pronti? Perché l’emozione vi travolgerà in pieno.

Vedrete poi una nuova Kimberly, maggiormente combattiva e più adulta, per certi versi.

“Lui prova qualcosa per me, lo leggo nei suoi occhi, lo sento quando gli sono vicino, nei suoi gesti o nelle sue carezze. Riuscirà ad aprirmi il suo cuore e io sarò lì, lieta e felice di perdermici dentro e ascoltare con emozione le sue parole.” Questa sarà una nuova avventura per noi, sperando di superare gli ostacoli sempre insieme e uscirne vincenti in ogni momento. Resterò accanto a lui per il resto della nostra vita, almeno mi auguro.”

Una scrittura leggera, ma intrigante. Vi coinvolgerà dall’inizio alla fine. Buona lettura!

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Quando l’amore può essere molto più di un antidoto… recensione del romanzo di J. L. Berg, “il mondo in una stanza”.

Buonasera amici lettori!

Sono tornata solo ora dalla pausa estiva, ma non mi sono risparmiata letture. Ecco perché, oggi, voglio parlarvi del romanzo di J. L. Berg, “il mondo in una stanza“. Perciò, occhi e orecchie ben aperti, non ve ne pentirete.

Lailah ha 22 anni, ama le serie tv e tutto ciò che possa distrarla e farla sentire solamente una ragazza. Questo è tutto ciò che vorrebbe e che per 22 anni le è venuto meno: sentirsi donna e sentirsi bella e amata. Infatti, a causa di una grave malattia cardiaca, Lailah è costretta a vivere reclusa tra le pareti di una stanza d’ospedale, tra macchinari che l’assistono e l’eterna paura di scomparire sul serio. Con il passato di un trapianto di cuore all’ultimo negato, una speranza mancata e l’eterno ideale di chi vorrebbe essere, si consola tra libri e budini al cioccolato.

Jude è appena arrivato al Memorial Regional Hospital di Santa Monica, ha venticinque anni e un passato tormentato alle spalle. Tre anni prima, infatti, Jude perde l’amore della sua vita, la donna che amava e che avrebbe dovuto sposare.

I mondi di entrambi, d’un tratto, crollano. Eppure, inspiegabilmente ed in milioni di pezzi, questi due mondi s’incontrano.

L’amore è il veleno e al tempo stesso l’antidoto… ma entrambi non saranno in grado di separarsi. Niente potrà mai dividerli… eccetto… la morte.

“Non c’era nulla di prudente nell’innamorarsi.”

E se vi dicessi che il destino non si è risparmiato neanche questa volta? Se vi dicessi che l’incontro tra i mondi dei due ragazzi non è poi così casuale né tantomeno è una semplice coincidenza?

Se siete curiosi, dovete proprio leggere questo romanzo. Sensualità, tenerezza, emozione. Una storia commovente e sincera, che vi terrà con il fiato sospeso dall’inizio alla fine.

Riuscirà Jude ad abbandonarsi nuovamente all’amore, costi quel che costi?

Questo e molto altro tra le pagine di “Il mondo in una stanza“.

Come sempre,

buona lettura.

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Un pizzico d’amore per tutti, ma specialmente “Per te”, recensione del romanzo di Francesco Sole

Recensione del libro di Francesco Sole, “Per te”.

Buongiorno miei cari amici lettori, come state?

Oggi sono qui per parlarvi di un libro che avrei voluto leggere da tempo, ma ecco il fatto: esiste un tempo perfetto per tutto. Nel corso di questa recensione vi spiegherò il perché di questa mia affermazione. Adesso, cominciamo e addentriamoci nella vicenda.

Francesco Sole è un ragazzo dalle tante aspirazioni: è uno youtuber, è uno scrittore, ma è soprattutto un diffusore di emozioni. Lo seguo da anni e sono rimasta sin da subito affascinata dal suo modo di utilizzare le parole per condividere con il mondo il loro potere e le emozioni che possono trasmettere. Forse, proprio perché questo è anche uno dei miei più grandi desideri ed obiettivi di quando scrivo.

Vi lascio il link del suo canale YouTube, nel caso non lo conosceste.

Per te” è un romanzo, ma è soprattutto un ottimo spunto di riflessione, su tanti aspetti differenti che spesso non siamo in grado (o semplicemente non siamo pronti, ndr) di considerare. 

Denny è diventato un cantante di successo. Ha un appartamento extra lusso nella bella e frenetica Milano, tutte le ragazze più belle che gli fanno il filo, la macchina più costosa, le opportunità migliori, la popolarità, una vita all’apparenza da sogno per chiunque. Ma spesso, si sa, l’apparenza inganna. E solo quando ti rendi conto di esserti ingannato in pieno con le tue stesse mani, è allora che ti senti solo anche in mezzo alla gente. 

“Se invece arrivate alla meta per poi accorgervi che avete sbagliato tutto, sarà solo una lezione in più da mettere nel bagaglio delle esperienze. Nella vita o si vince o si impara, si perde solo quando si sceglie di non vivere.”

Zoe aveva tutto. Tutto ciò che potesse farla sentire amata, una bambina felice, una nipote che avrebbe potuto rendere orgogliose tutte le nonne del mondo. Ma la felicità non è eterna, è un attimo. Si fa tanto, non si fa abbastanza per averla, ma quando la si ha non ve ne è percezione. Tutto cambia, però, quando questa svanisce e allora sì che ci si rende conto di aver avuto proprio tutto. Ce ne rendiamo conto quando oramai, è troppo tardi e abbiamo perso proprio quel tutto che dava luce alla nostra esistenza. Nel caso di Zoe, la perdita è stata totale. Prima i suoi genitori, poi sua nonna. E quando la Zoe bambina si rende conto che la morte non sia un semplice “arrivederci”, la vita le scaglia contro un altro duro colpo: il buio.

“Poi era calato il mio sipario sul mondo. È difficile spiegare a qualcuno cosa si provi a diventare ciechi. Non è solo come se qualcuno spegnesse la luce, è un buio ben più profondo, è un’oscurità che si annida da qualche parte dentro di te e inizia a sfidarti, ogni giorno. Questa oscurità non fa sparire solo le immagini e la luce, no, non le basta, comincia a nasconderti anche i ricordi. Non arrivai affatto preparata al momento in cui mi svegliai scoprendo che per me, quel giorno, il sole non sarebbe sorto. Mai più sorto. E, in un primo momento, iniziai a prendere le distanze dalla felicità, per paura che potesse di nuovo scivolarmi via dalle mani.”

Voi credete nel destino? Certamente, per Zoe, la risposta è no. Eppure, quando Denny fa capolino nella sua vita, qualche dubbio sulla questione le viene. È successo per caso, ma è successo perché doveva succedere. Semplicemente. 

“Quel giorno sfiorai il fondo. Ebbi paura che i granelli di sabbia dei quali ero composta venissero trascinati via dal vento, lontani. Ero convinta di avere addosso un’armatura e invece era bastato così poco per rendermi conto di quanto fossi nuda. Era bastata un’ombra diversa dalle altre, l’odore di una persona, la voce di un ragazzo così vicina a me.”

Così, dopo tanto tempo, Zoe si ritrova di nuovo ad avere paura. E quando si ha paura, la cosa più facile è proprio respingere la causa che innesca la paura stessa.

Denny però non demorde. Ha bisogno di Zoe, come lei ha bisogno di lui, anche se stenta a rendersene conto. Quando Denny è con lei, il mondo che l’ha tradito non esiste, si trova nella sua piccola bolla felice, che nessuno può scoppiare. Con Zoe, si sente al sicuro. Con Zoe, Denny il cantante famoso e ricco sfondato, è solo Daniele, un ragazzo dal passato buio e inquieto, che l’ha portato a scrivere la sua musica, quella vera, quella che lo rende vero. 

La piccola favola che li ha coinvolti così, per caso, o come a noi tutti piace pensare, per destino, li avvolge più che mai. Ed è così che, insieme, assaggiano finalmente il sapore della felicità. 

Ma la felicità è così preziosa… un attimo ce l’hai in pugno, un attimo dopo è di nuovo un petalo di rosa che sfugge via con la prima folata di vento. E allora le scelte sono due: lasciare che sfugga via, oppure correre, combattere per riprenderla. Accettando tutte le difficoltà che intercorreranno durante il tragitto. Persino quelle più pericolose, persino quelle che tentano di strapparti via quel nuovo piccolo mondo fatato con crudeltà e senza che avessi la possibilità di prevederlo.

E in amore non si è mai solo un duo, non esistono due entità separate. Esiste il “noi”, una parola importante, che non sta ad indicare quello che molti pensano: l’amore non è completarsi. E non è neanche bastarsi. L’amore è un’aggiunta. È una scintilla che rende la luce più luminosa. L’amore è un accrescersi. Insieme. Ed è per questo, che “in amore uno più uno deve dare tre”. Una realtà che non pensavamo potesse esistere, un percorso in cui non esistono sottrazioni, divisioni, ma un’unica e sola operazione matematica: un’addizione sui cuori e sulle vite di entrambi.

E d’altro canto c’è alternanza, di momenti, di sfumature, di emozioni e di attese.

“C’è un momento per insistere e un momento per aspettare. Bisogna saperli distinguere bene. Lasciare che il tempo faccia il suo effetto sugli altri. Devono prendersi il loro spazio, e tu puoi solo sperare che, in quello spazio, tengano un posto anche per te.”

Francesco Sole ci ha regalato così tante emozioni nelle sue pagine, che sono certa non rimarranno semplicemente stampate. Per me, ad esempio, sono state esattamente ciò di cui avevo bisogno. Vi ricordate quando all’inizio vi ho detto che esiste un tempo perfetto per tutto? Ecco, questo era il mio tempo perfetto per approcciarmi alla lettura di “Per te”. Ho finalmente fatto qualcosa per me, per me ed esclusivamente per me. E credo sia fondamentale, ogni tanto, ricordarsi di chi siamo, delle persone che vogliamo essere, di ogni singola parte di noi stessi. Se sceglierete questo romanzo, non vi limiterete a leggerlo semplicemente, ma dentro di voi si genereranno spunti continui, per riflettere, per cambiare qualcosa che da troppo tempo vi sembra distorto, oppure per rimanere esattamente come siete, per realizzare i desideri chiusi nei cassetti delle vostre anime, oppure per assaporare il profumo d’amore di queste pagine e colorarne la vostra vita.

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Come sempre, vi ringrazio e vi mando un abbraccio libroso…

Rebecca Renna, autrice e blogger.

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Nuova Recensione: ricordi felici e altri racconti, Giuseppina Amato

Buongiorno a tutti,
oggi sono qui con una nuova recensione. Siete pronti?
Cominciamo subito.

“Ricordi felici e altri racconti” è molto più di un romanzo nel classico senso del termine. Leggere questo libro è stato come leggere le note di una canzone. Anzi, è stato come addentrarvisi dentro, nota dopo nota, traccia dopo traccia. Infatti, è proprio così che si sviluppa strutturalmente. L’autrice ha scelto di dedicare ad ogni capitolo (o, per l’appunto, traccia) le parole di una canzone, che danno il via ai racconti.

Copertina del romanzo

Per ogni ricordo, una traccia.

L’autrice ci culla al ritmo musicale delle sue parole, permettendoci di addentrarci nel profondo del suo vissuto. Le descrizioni sono delicate, ma emozionanti.

Giuseppina Amato scrive i racconti lasciando chiaramente un’impronta importante. Mi sono interfacciata con un risvolto che non mi aspettavo. I ricordi, quei frammenti, quella canzone, non sono solo coincidenze. Sono parti fondamentali della vita della protagonista, rimasti silenti per anni. E quando la realtà ritorna, non lo fa mai con delicatezza. I ricordi sono sempre più vividi, prepotenti. Travolgono la mente.


“Era come se il mio petto fosse stato trafitto da mille lame: lo sentivo sanguinare e le ferite erano così grandi, che non si sarebbero rimarginate con facilità.”


Una perdita, un dolore che sembra inspiegabile, un vecchio diario che non è più solo un ammasso di pagine… questo e molto altro scatenano nell’animo della protagonista un vasto uragano di emozioni.

I ricordi felici, spesso, nascondono un involucro di malinconia e sofferenza. Eppure, la protagonista riesce a trovare la forza per rialzarsi e continuare a vivere. Il motore che muove tutto, l’amore, è la spinta che le ricorderà che cosa voglia dire essere felice. L’amore è inspiegabile, ma una cosa è certa: non si disperde, mai.


“Sì, mi ero innamorata. Non lo credevo possibile che un giorno avrei potuto amare un’altra persona così intensamente da mancarmi come l’aria, quando non la vedevo. Ed ero certa di una cosa: non era il sostituto di Tenshi. Lo amavo per quello che era. Lui era il mio presente e il mio futuro.”

Siete pronti per altre piacevole sorprese?
Giuseppina Amato, infatti, ci regala un altro racconto, “Il coinquilino”. Una nuova avventura per Cristina (la nostra protagonista, ndr), quella universitaria, che ha deciso di darsi un obiettivo ben preciso: concentrarsi unicamente sullo studio. Sarà davvero così? Filerà tutto liscio, oppure troverà qualche intoppo amoroso lungo la strada? Se siete curiosi come lo sono stata io, continuatene la lettura. Vi do un indizio… Salvatore. Ricordatevi bene questo nome, perché ne vedrete delle belle.


“Conoscevo già la risposta, ma odiavo ammetterlo a me stessa.”

E questa frase, la dice lunga, credetemi.

Se non siete stanchi di ascoltare, la nostra autrice ci regala un altro racconto, “C’erano una volta… i bambini”. Un tuffo nel passato, i giochi da tavolo, il mitico “Sapientino” (ditemi che qualcuno se ne ricorda, non sono l’unica vecchietta qui, vero? Ndr), bim bum bam… e allora, vi lascio con una delle mie frasi preferite (se non l’avesse scritta l’autrice, ve l’avrei sicuramente scritta io, ndr):


“Non abbiate fretta di crescere, perché una volta diventati adulti lo rimpiangerete. Godetevi ogni esperienza che va di pari passo con la vostra età, evitando l’estinzione di queste creature pure e sincere: i bambini.”

-Link utili all’acquisto:

http://www.shoujonline.altervista.org/libri/index.htm

Spero che la mia recensione vi sia piaciuta, per tutte le info potete contattarmi qui o sui social.

Un abbraccio letterario (ancora virtuale, ahimè),

Rebecca Renna, autrice e blogger

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Nuova recensione: Vorrei saperti dire Ti amo, romanzo di Violet Zeta

Recensione del romanzo di Violet Zeta, “Vorrei saperti dire Ti amo”

Buonasera ragazzi! Come state?

Oggi vi tengo compagnia con una nuova recensione. Siamo di fronte ad una storia molto coinvolgente.

Info generali ed introduzione all’opera

Un romanzo che porta il lettore direttamente nel vivo dell’azione, in medias res a partire dal prologo e in ogni singolo capitolo.
Alex e Margherita sono due giovani innamorati, nonché i protagonisti di cui l’autrice ci fa riferimento proprio nel prologo, una delle parti che ho preferito. L’amore che alberga nel cuore dei due sembra poter vincere qualsiasi calamità. Si sentono invincibili, senza alcun limite lungo la loro strada. Ma purtroppo, ci sono circostanze in cui la forza dell’amore non può bastare, circostanze difficili da accettare, specialmente da Alex, che verrà travolto in pieno da una sconvolgente notizia. Questa metterà a dura prova il suo cuore e lo condizionerà durante tutti gli anni successivi della sua vita.

Infatti, trascorrono le pagine e così l’adolescenza, che lascia il posto all’età adulta. Un’età che non concede spazio per i sogni e per relazioni interpersonali serie. O questo, almeno, secondo la mente e il cuore di Alex.

A tal proposito, ritengo interessante introdurvi alla lettura della seguente citazione:

L’amore è come questa fetta di tiramisù. Per essere completo ci vuole sia il caffè che la crema al mascarpone e poi tanto cacao. La tua Dafne è solo caffè e biscotti. E tu, Alex, non sei la crema al mascarpone che la completa, al massimo puoi essere il cacao che le dà una spolverata.

Riuscirà il nostro Alex, magari con l’aiuto della dolcissima e timida Federica, a ricominciare a respirare?

Un viaggio più intimo all’interno della vicenda

Durante la lettura del libro di Violet, vi inoltrerete nell’anima profondamente turbata di Alex, che a quindici anni aveva già milioni di progetti, credeva nell’amore e nell’esistenza di questo come il più emozionante dei viaggi. Ma nella vita accadono cose che è quasi impossibile prevedere. Alex scopre che ciò che credeva fosse solamente un incubo, è invece realmente successo. E di quell’amore immenso e speciale è rimasto soltanto il ricordo. Eppure, svanita l’adolescenza, persino quello sembra scomparire.

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L’arrivo di Federica, però, sembra rinfrescare la memoria di Alex e lo riporta indietro nel tempo, là dove quelle sensazioni che ora sembra aver dimenticato, sono intense, più vive che mai.
Federica capisce bene cosa sia l’amore, ma soprattutto ne comprende la perdita, le vicissitudini, il dolore che spesso vi si lega. Per adesso, nel suo cuore occupa tutto lo spazio sua figlia Ludovica, ma il destino molte volte decide per te. Accadrà proprio questo tra i due protagonisti?

In merito a questo… eccovi un piccolo spoiler!

Mi prese la testa fra le mani e mi fissò negli occhi, come se volesse leggermi dentro. Non potevo resistere a quello sguardo. I suoi grandi occhi nocciola mi facevano sentire troppo vulnerabile.

Conclusione e impressioni finali

Avrei tanto voluto conoscere l’amore, quello vero, quello che ti cambia il cuore. Invece mi ero ritrovata sotto il corpo di un ragazzo che non si decideva a lasciarmi andare nonostante i miei no. Quando era nata Ludovica, avevo paura di non riuscire ad amarla. Invece l’avevo amata subito ed ero fiera di essere diventata mamma. Mia figlia era la persona più importante per me. Era la mia vita. Niente era più importante di lei. Alex mi aveva stravolto. Era entrato nella mia vita apparentemente calma e mi aveva fatto toccare il paradiso. Non riuscivo a non pensare a lui. Mi ero innamorata di quell’uomo che non conoscevo pienamente e che non voleva farmi entrare completamente nella sua vita. Lo sentivo, quando metteva il suo muro tra me e lui. Lo sentivo quando cercava di allontanarsi da me, quasi a volersi proteggere dai miei sentimenti.

Riuscirà Alex a lasciarsi andare ancora una volta e a dire finalmente le fatidiche due paroline che tanto lo terrorizzano…? Se volete scoprirlo, leggete il libro di Violet Zeta. Chissà se anche voi scoprirete di avere le stesse paure dei nostri protagonisti…

Questo romanzo è ricco d’emozione, ha una trama assolutamente non scontata e sono curiosa di leggere anche il seguito.

Spero di aver trasmesso la stessa curiosità anche a voi… ora vi lascio ai link per l’acquisto e alle info sull’autrice.

 

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Copertina del romanzo

Info sull’autrice e link per l’acquisto

 

Un abbraccio letterario

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Nuova recensione: 10 Notti, il romanzo di Nicolò Lettieri.

Recensione del libro 10 Notti, di Nicolo’ Lettieri

Buongiorno cari lettori, come state? In questa giornata un po’ buia, ho pensato di distrarvi con una nuova recensione. In particolare, oggi vi parlo del romanzo di un mio amico, Nicolò Lettieri, che ha pubblicato per la prima volta con la mia stessa casa editrice, Aletheia Editore.

 

Trama ed info generali sull’opera

Il rito delle cuffie nelle orecchie, la musica che scorre nelle vene e risveglia sensazioni per tanto rimaste silenti. E poi, le stelle, amiche e fedeli osservatrici, soprattutto dei ricordi.

Questa, la cornice delle parole di Nico.

“Tornò alla realtà. Era seduto su quella panchina e aveva rivisto dopo tanto tempo quel ricordo. Forse aveva capito anche perché: il cielo non voleva che lui dimenticasse.

Dimenticare i grandi amori non è mai bello se non impossibile. Portano dolore, portano lacrime che bagnano i cuscini, portano rabbia. E questo lui lo sapeva benissimo. 

Era rimasto lì finché era diventata notte, così si alzò e tornò a casa mentre nella sua testa vorticavano ancora i sorrisi di quella prima sera.”

Un racconto notturno, perché il romanzo di Nicolò Lettieri è esattamente questo: un percorso che attraversa dieci notti, protagonista delle quali è essenzialmente anche il protagonista supremo della vita, l’amore.

Ora mi vorrei soffermare su una di queste: la terza. Quando la leggerete anche voi, mi direte che cosa ne pensate, ma a me ha ricordato moltissimo la scena di uno dei miei film preferiti, Serendipity. Vediamo se, una volta letta, avrete avuto anche voi la mia stessa percezione. Vi do un piccolo indizio, minuscolo come l’oggetto in questione… un penny.

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Il resto delle notti è carico di emozioni e sensazioni. L’immaginazione è inevitabile, come del resto lo è il trasporto emotivo generato dai ricordi, quelli del protagonista, ma anche quelli di chi legge. Tra le pagine traspare sentimento, immagini percettive, come il profumo del peluche, l’orsetto bianco. Salti temporali, flashbacks e metafore vi culleranno durante il viaggio che Nicolò vi fa vivere attraverso le sue parole.

“Per qualche motivo, quell’orsetto era rimasto a casa sua una sera e quando tutto era finito, lui l’aveva posato su quella mensola, fino a quel momento. Le note finirono e lo riportarono alla realtà.  L’orsetto lo guardava fisso negli occhi, come a chiedergli di non lasciar scorrere quella lacrima sulla sua guancia… come a indicare che c’era lui in sua presenza e che la tristezza doveva esser scacciata via. Lo girò e sulla schiena c’era un’etichetta. Un messaggio con la grafia di lei.

<<I profumi a volte accendono emozioni, accendono ricordi belli e brutti. Io voglio che questo profumo venga custodito da questo orsetto e che tu lo mantenga nel tuo cuore così da non dimenticarti mai di noi e usarlo come chiave nel caso scordassi dove lo metterai nel tuo cuore… I love you>>.”

I salti temporali vi faranno girare la testa dall’emozione, fidatevi.

Se vi dicessi, poi, che l’amore è un grande sostenitore dei sogni e che la distanza non cancella i ricordi, ma li rende addirittura più concreti? Se volete scoprire di più su questo concetto, continuate nella lettura del libro “10 Notti”, non ve ne pentirete.

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Conclusioni 

“Dieci notti” è la dimostrazione che gli oggetti non sono statici, non sono solo articoli inanimati. Sono tratti delle anime degli amanti, indelebili come il sentimento che ci viene ampiamente mostrato nell’opera.

Il tutto è descritto con delicatezza, persino i gesti più intimi. Niente paura: non incapperete affatto in una lettura banale, con Nicolò Lettieri andate a colpo sicuro.

Auguro dunque a tutti, una buona lettura.

 

P.S. Il finale vi sorprenderà!

 

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L’amore di cui tutti parlano: sentirsi leggeri e pesanti allo stesso tempo? Recensione del libro di Maria Rosa Stancampiano – L’amore che rimane

Recensione del libro di Maria Rosa Stancampiano – L’amore che rimane

Buongiorno a tutti! Come state? Oggi vi parlo dell’opera di una mia collega ed amica, Maria Rosa, che ha pubblicato il suo primo romanzo con la mia stessa casa editrice, Aletheia Editore.

In prima pagina, subito una dedica all’amore.

Un intreccio di sensazioni e sentimenti vi cullerà durante la lettura delle pagine di Maria Rosa, che ha saputo raccontare una storia senza cadere nella banalità (che in certi casi ci fa anche bene, eh. Ndr).

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Trama e piccoli tratti della vicenda

La protagonista sfida la sua velata timidezza e decide di fare il primo passo quando, l’incontro delle sue iridi con quelle di un misterioso ragazzo, le genera dentro qualcosa che non ha mai provato prima.

Sono entrambi due testardi cronici, che hanno in comune più di quanto loro stessi potessero immaginare. Tony è tutto ciò che ha sempre desiderato. È il bello ed impossibile, eppure, non le sembra più così irraggiungibile nemmeno dopo un periodo di allontanamento a causa di un viaggio lavorativo che lo vede coinvolto. Riusciranno a volersi? A spingersi oltre i muri delle loro insicurezze auto-inflitte?

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Una linea introspettiva, un’analisi d’amore tra due ragazzi giovani che s’avvicinano ogni giorno, sempre di più. Un amore nato tra le mura di un ufficio, dove i sogni non hanno così tante ore per viaggiare lontano, oltre le nuvole. Eppure, nel cuore di entrambi, per i sogni c’è tutto il tempo del mondo.

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Rischiare o fuggire di nuovo? Questa è la domanda che ricorre maggiormente in tutto il romanzo, ma sono sicura che risieda anche nella mente di te che stai leggendo le mie parole e, spero, anche quelle di Maria Rosa.

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Impressioni pre e post lettura

Maria Rosa ci regala molto più di una semplice trama, di una semplice storia. Maria Rosa ci regala intimità d’animo. La stessa che regna dentro ognuno di noi e che, molto spesso teniamo chiusa in un cassettino del nostro cuore.

Il viaggio tra le pagine de “L’amore che rimane”, è stato un po’ come rileggere il mio diario. Ogni riga è un frammento d’introspezione. Questo romanzo è un invito a spogliarsi di quel mantello in cui ci siamo avvolti quando siamo rimasti delusi, colpiti, feriti. Ma è soprattutto un invito all’amore, verso il prossimo, ma ancor prima verso se stessi. Amare è prendersi cura, vincere e sovrastare paure, ma amare è più di ogni altra cosa, perdonare. Solo dopo il perdono le insicurezze, le incomprensioni e le delusioni, lasciano il posto a qualcosa di più grande: la possibilità di riuscirci ancora. Perché l’amore non si cancella, l’amore rimane. Sempre.

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Al termine del romanzo, mi sono sentita piena, compresa, ritrovata. Spero davvero possa essere così anche per voi.

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Consigli

Leggetelo con calma, con la giusta tenerezza nel cuore, con una matita alla mano. Sì, perché troverete tutte le frasi giuste, tutte quelle di cui avrete bisogno per sentirvi un po’ meno soli.

(Come potete vedere, io ne ho trovate un bel po’… ma queste sono solo alcune… ho praticamente sottolineato tutto il libro! ndr)

Conclusioni

Le parole di Maria Rosa Stancampiano mi hanno riportato alla mente alcuni momenti della mia vita, mi hanno ricordato che l’amore non si esaurisce veramente mai. Se avete dubbi a riguardo, questo è il libro giusto per voi. E se neanche le mie righe saranno bastate a convincervi, vi lascio con una citazione dell’autrice:

Rimarrai ovunque: nell’aria, nel cuore, nella mente, nello sguardo e nel sorriso. Arriverà il giorno in cui dimenticheremo tutto, ma tu sarai sempre questo per me: sei l’amore che rimane.

Modalità d’acquisto

-Al momento la casa editrice non ha consentito l’inserimento del volume in libreria, ma potete tranquillamente contattare l’autrice per ricevere una copia.

Contatti dell’autrice

 

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Lasciatevi sedurre dalle parole di Eve Shawn… un erotismo che strega anche i cuori più casti: Recensione.

Recensione del libro di Eve Shawn – Seduzione al sapore di cioccolato

Buonasera amici lettori,

come state?

Stasera voglio stupirvi e spero che facciano lo stesso le parole di Eve Shawn, che ha scritto e pubblicato un romanzo dal genere romance allontanando completamente il rischio di risultare banale. Volete scoprire di cosa si tratta?

Eccovi, la recensione.

Nota introduttiva alla vicenda

Ci troviamo a Milano, dove Thomas Bernard ha portato dalla Francia una catena di pasticcerie. Il romanzo si apre con una scena frizzante (non vi anticipo nulla, dovete proprio leggerla) che vede protagonisti proprio Bernard e la bionda Samantha. Successivamente, mentre i due sono intenti a svolgere una certa attività (if you know what I mean, ndr), la porta della stanza si spalanca e la figura di una ragazza dai capelli castani è pronta a sconvolgere per sempre la vita di Bernard. Riuscirà la misteriosa Dalia a stravolgere anche il suo cuore e a cambiare il suo animo di gigolò seduttore?

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La vicenda si fa interessante quando, all’alba dell’inaugurazione del suo locale, Bernard e la sua troupe non riescono a contenere la clientela. Così, la misteriosa ragazza della sera prima risulta essere la migliore candidata per aiutarli nel lavoro imminente. Infatti, Dalia, vanta di un curriculum ricco d’esperienza nel settore. Così, tra dialoghi divertenti, soprattutto per lui ed imbarazzanti per lei, i due intraprendono il rapporto lavorativo, anche se Bernard ha da subito in mente altro. Forse perché quella ragazza così fuori dal suo range di fiamme, lo stuzzica più di quanto lui stesso possa credere.

Un giorno, però, si presenta in pasticceria una vecchia conoscenza… Ilaria. Sarà solo di passaggio o renderà difficile il rapporto instauratosi tra i due?

Mentre Dalia cerca di ignorare le attenzioni del bello e dannato Bernard, qualcosa dentro di lei scatta e non posso nascondervi che ci saranno veramente notevoli sorprese. Perciò, leggete. Non riuscirete a staccare gli occhi da queste pagine!

 

Frasi da ricordare

“Restiamo a fissarci per un tempo indefinito, occhi negli occhi, tempesta nella tempesta.”

“Stringo la presa sul suo corpo, convinto che le sue parole abbiano aperto un qualcosa che ha scatenato nell’animo la voglia di avere di più di lei, qualcosa che forse non è destinato a me.”

“E qui capisco che sarà l’ultima volta che staremo insieme e forse è meglio così, per due come noi, i cui mondi si stanno fondendo con troppa facilità. Lo tengo per me, perché abbiamo già detto troppo e i nostri occhi stanno facendo altrettanto.”

“È come se i respiri, noi, ce li scambiassimo solo sfiorandoci, come i profumi e le parole, che non hanno bisogno di uscire dalle nostre bocche per essere comprese. Forse è una supplica silenziosa, la nostra: io non le dico quello che sento per lei e lei resta in silenzio davanti al suo cuore che batte al ritmo del mio.”

 

Impressioni finali

Una scrittura scorrevole e leggera, dai termini semplici. Suscita curiosità. Un libro intrigante dalla vicenda interessante, che invoglia a continuarne la lettura. Per nulla volgare anzi, eccitante, che scalda il cuore. Un romanticismo eccezionale, che si mischia all’erotico gioco di sguardi e di gesti. Un amore diverso dai soliti, che unisce la scioglievolezza del cioccolato a quella dell’anima…

Dulcis in fundo…

(Battuta, visto che siamo in tema di dolci…)

Credo fermamente che il capitolo 26 sia il mio preferito. Mi ha letteralmente commossa e mi ha rubato il cuore. Avrei una voglia irrefrenabile di spoilerarvi una certa frase, ma temo possa essere troppo. Vi lascio sulla punta della lingua una certa curiosità…

Link per l’acquisto

Pagina instagram: eve.shawn90

A presto e alla prossima recensione.

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